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Email: voler stupire come ad un primo appuntamento

11/01/2018
Claudia Prosperi
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Potrei dire l’anno scorso e non mentirei, in realtà però stiamo parlando solo di qualche settimana fa.
Era all’incirca il periodo di “digestione post-Natale” quando ho pubblicato l’articolo “Email: ecco perché è difficile renderle un regalo gradito”, ricordi?
Ma sì, parlavo della posta elettronica… passata da apprezzata sorpresa fino a qualche anno fa, a noiosa routine dei giorni nostri.

Come promesso, riprendiamo il discorso. 

Quotidianamente i nostri clienti ricevono decine di email.
Come possiamo farci notare in mezzo a tanta competizione? Intanto puntando sulla cura di alcuni dettagli: oggetto, impaginazione, grafica, personalizzazione…

…e poi, cerchiamo di stupire, di lasciare una bella impressione, proprio come se fosse…
un primo appuntamento! 

 

…sì, hai capito bene.
Che ne dici, proviamo?

Oggetto della mail 

Ha il compito di anticipare il contenuto, senza svelare troppo.

Dovrebbe essere accattivante, incuriosire il lettore, evitare di creare aspettative che il testo interno poi non riesce o non può soddisfare.
È un vestito sensuale che non scopre troppo, è un’elegante silhouette in penombra.
Incuriosisci, fai capire che c’è altro, non mostrare tutto.

In una parola: stuzzica.

Giocati bene questa carta, oltre la metà dei destinatari apre una email solo se è incuriosito dall’oggetto.

Pensa, ad esempio, a:

  • personalizzarlo, sfruttando i campi dinamici per inserire il nome proprio del ricevente.
  • simboli ed emoji, sì all’utilizzo, ma con parsimonia. Una volta ogni tanto attirano l’attenzione, sempre stancano.
  • indovinelli, indizi, frasi da completare. I classici click-bait, se preparati con cura, possono funzionare molto bene.

Prima impressione

Quanto è importante la prima impressione in un primo appuntamento? Beh, direi che è tutto!
È un anello che può restare tale o diventare il primo di una lunga catena.

Se l’utente ha dimostrato interesse verso la email e l’ha aperta, non è possibile deluderne le aspettative o fargli avere la percezione di aver perso tempo. Non lasciargli la mano, accompagnalo in una storia, mantieni alta la sua attenzione.

È importante soprattutto che il contenuto chiave del messaggio sia concentrato nei primi 30 caratteri del testo, quelli sicuramente visibili su tutti i dispositivi. Poi dirai il resto.

Struttura

La mail deve essere strutturata e seguire un ordine logico.
Ciò significa che le informazioni devono essere di facile comprensione e gerarchicamente organizzate in base alla loro importanza.

…non ti convince questo punto?
Beh, prova a dare un bacio ad una ragazza prima di esserti presentato, poi, una volta appresa la reazione, vieni a raccontarmi se hai cambiato idea!

Grafica

L’aspetto grafico è importante ma non deve penalizzare la leggibilità dei testi della email.

Riprendendo il nostro parallelismo sul primo appuntamento, credi sia meglio vestirsi di tutto punto per poi dire una castroneria dietro l’altra o avere un sacco di cose interessanti da poter intavolare, ma i vestiti che puzzano di fritto?

…direi nessuna delle due se vuoi partire con il piede giusto.
Il trucco sta nella giusta dose, sia l’aspetto esterno che quello interno devono essere presi in considerazione!

Ti consiglio di non esagerare con le immagini, spesso insospettiscono i filtri anti-spam.
Inoltre, moltissimi client email disabilitano per difetto la visualizzazione delle immagini. In buona sostanza, l’email al momento della ricezione appare come un foglio bianco. Questo significa che l’utente dovrà attivamente consentire lo scaricamento della parte grafica dell’email.

Frequenza

Attenzione anche alla frequenza: email promozionali troppo frequenti possono erodere il margine di attenzione e di considerazione messo a disposizione dall’utente, rendendole una seccatura piuttosto che un utile servizio.

…gli/le scrivo? Aspetto mi scriva prima lui/lei? Lo/la starò annoiando?
Valuta bene i tempi, sono importanti in diversi ambiti, come puoi vedere.

Bisogno personalizzato

La psiche umana è un’entità complessa. Nel convincerla ad acquistare un prodotto, la leva economica (sconto, sconto!) è solo una di quelle possibili – e spesso non è la più efficace.
Cerca quindi di customizzare il contenuto delle tue mail, facendo leva sui comportamenti dei tuoi clienti, su ciò che solitamente sembra “muoverli” verso l’azione.

Lo psicologo Abraham Maslow, nel 1954, individuò una serie di bisogni umani, ordinati all’interno della ormai celebre piramide.
Questo per dirti che, in base alla tua strategia comunicativa, al genere di clienti a cui ti rivolgi e alla tipologia dei prodotti/servizi che vendi, potrai cercare di far presa su uno dei diversi livelli.

 

…qualche esempio?
Punterei al bisogno di appartenenza se vendessi culle per bambini, a quello di sicurezza se producessi allarmi.

In conclusione,
sono molti, oggi, i fattori che influiscono sul successo di una comunicazione di posta elettronica. La competizione è aumentata e, al contempo, è diminuito l’effetto sorpresa nella ricezione di una email.

Il mio consiglio è: cerca sempre di curare i dettagli di ogni tua comunicazione, quella che tu vedi come “semplice mail” per il cliente è, ogni volta, l’opportunità di etichettarti come spam.

 

Claudia Prosperi
Social Media Manager 
Clevermarketing 

About the author

Appassionata di psicologia e comunicazione. Curiosa da sempre, verso il mondo in generale e le persone in particolare. Il mio lavoro ideale è quello in cui bisogna pensare al "modo migliore per dire qualcosa a qualcuno", analizzando che cosa è quel qualcosa e chi è quel qualcuno. Vivo per viaggiare, con la mente ad ogni ora del giorno, con il trolley appena mi è possibile.

Claudia Prosperi
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