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Hashtag: guida rapida all’utilizzo dell’ormai celebre cancelletto

26/01/2018
Claudia Prosperi
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Oggi molti brand utilizzano gli hashtag per promuovere il proprio nome e i propri prodotti sui social media.
Classificando i contenuti secondo un termine specifico, gli hashtag rispondono a due funzioni principali per quanto riguarda l’aiuto agli utenti:

  • trovare i contenuti relativi a un argomento specifico
  • conoscere pagine e persone con interessi comuni

Insomma, se prima era un po’ come entrare in un supermercato nuovo e senza indicazioni, in cui ci si muoveva per intuizione (“lo shampoo non sarà nello stesso scaffale dei biscotti!”), adesso è più come dirigersi nel piccolo market sotto casa…

…sì, quello che ormai potresti girare ad occhi chiusi!

Gli hashtag insomma sono una parte importante delle nuove strategie di marketing dei social media e, proprio per questo, non dovrebbero essere trascurati.
Iniziamo allora a chiederci quando sono nati…

Siamo nel 2007, a San Francisco.
L’avvocato, consulente ed ex UX Designer di Google Chris Messina, usa il primo hashtag con l’intento di raccogliere conversazioni riguardanti BarCamp, una rete internazionale di conferenze sulla tecnologia e, per farlo, si ispira ad alcune chat primordiali (Relay Chat) che utilizzavano il simbolo # per identificare i diversi canali di discussione.

 

Il suo obiettivo era quello di migliorare la user experience, in particolare su Twitter, ma è servito qualche tempo affinché l’idea prendesse piede.

Oggi, protagonista indiscusso e strumento sempre più competitivo, l’hashtag merita la nostra attenzione e un’analisi che ci permetta di capire come utilizzarlo al meglio.
…iniziamo?

1. #UsaAncheLeMaiuscole

Sai che puoi usare anche le lettere maiuscole all’interno dei tuoi hashtag?
Anzi, te le consiglio se intendi scrivere più di una parola in sequenza, perché ne migliora nettamente la leggibilità.

Non ci credi?

#provaaleggerequestafrasetuttainminuscolo

e poi dimmi se…

#NonPreferisciQuestaScrittaConLeMaiuscole

2. #LaGiustaMisura 

Trova la giusta misura, non esagerare.

Sì, lo so…
…questo è un consiglio che trovi spesso all’interno dei miei articoli e che continuerai a trovare, perché si adatta alla maggior parte delle situazioni.

In questo caso il “bon ton” dei social prevede di limitarsi al numero di hashtag che rende il post efficace: non più di uno o due per Facebook/Twitter e non più di una decina per Instagram (il numero limite permesso dal social è 30).

3. #NonGeneralizzare

Per garantire che un hashtag si distingua dagli altri contenuti di social media, evita gli hashtag generici…

#love, #girl #beautiful, sono tutte keywords già utilizzate migliaia di volte, che vi regaleranno qualche like disinteressato in più, ma non quelli di potenziali clienti per il vostro business.

È decisamente meglio cercare parole chiave specifiche, mirate al proprio target di consumatori, tarate in base al contesto del post e al proprio ambito produttivo. Punta alla creazione e alla diffusione non di molti hashtag, ma di hashtag tuoi.

4. #CallToAction

L’inclusione di una call to action all’interno di un hashtag è fondamentale se si vuole innescare il coinvolgimento degli utenti.

Coca-Cola, ad esempio, utilizza un invito all’azione nella sua campagna #ShareACoke.

Questa campagna è stata lanciata in concomitanza con un’altra iniziativa di marketing che sostituisce il logo tradizionale con nomi comuni su lattine e bottiglie selezionate.

Il nuovo elemento di personalizzazione, oltre alla call to action all’interno dell’hashtag, rende gli utenti più propensi ad acquistare Coke e condividere l’hashtag sui social media.
Ad oggi, centinaia di migliaia di utenti di social media hanno creato post originali usando l’hashtag #ShareACoke, molti dei quali mostrano una confezione decorata con il loro nome.

4. #Brand

Trasformare in hashtag il nome di un brand è una strategia efficace per aumentare la consapevolezza del marchio.
Spesso vengono chiamati in causa anche gli influencer, pagati per promuovere questi hashtag sui loro segutissimi profili (soprattutto su Instagram).

5. #Concorsi

Per aumentare ulteriormente il coinvolgimento del pubblico, considera l’utilizzo degli hashtag per eseguire concorsi sui social. Molti marchi che sfruttano questa strategia vedono un afflusso di preziosi contenuti generati dagli utenti. Un esempio? Pensa ad un concorso fotografico in cui i tuoi clienti possono vincere dei premi e raccogliere tutti i loro scatti grazie ad un hashtag creato da te.

Per concludere, gli hashtag sono una tattica social estremamente potente che ogni marketer dovrebbe prendere in considerazione, per promuovere i propri prodotti e per accrescere il coinvolgimento del proprio pubblico.

Non dimenticate ciò che gli hashtag rappresentano primordialmente, ossia uno strumento di ricerca, la colla che tiene unite idee e conversazioni.
Controllate quindi che l’hashtag scelto sia semplice e facilmente memorizzabile e che non si sovrapponga ad un’altra campagna, o che non sia simile a quello usato da altri brand.

Claudia Prosperi
clevermarketing

About the author

Appassionata di psicologia e comunicazione. Curiosa da sempre, verso il mondo in generale e le persone in particolare. Il mio lavoro ideale è quello in cui bisogna pensare al "modo migliore per dire qualcosa a qualcuno", analizzando che cosa è quel qualcosa e chi è quel qualcuno. Vivo per viaggiare, con la mente ad ogni ora del giorno, con il trolley appena mi è possibile.

Claudia Prosperi
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