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Marketing online o marketing offline? Questo è il dilemma!

08/08/2018
Stefania Boschini
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“Essere o non essere, questo è il problema”

È così che inizia il monologo più conosciuto al mondo, emblema di tragicità. Con queste parole Amleto si strugge dinanzi all’incapacità di scegliere tra l’agire e il non agire, se vivere o se morire.

Un po' come facciamo tutti noi, giusto?
Quando ci troviamo difronte ad un bivio e non sappiamo quale percorso scegliere, motivo per cui il più delle volte si prediligono i sentieri sterrati, quelli non faticosi che magari già conosciamo, quelli che faremmo anche ad occhi chiusi poiché sicuri.

Adesso proviamo a traslare il famoso verso di Shakespeare, verso il vasto mondo del marketing.

Se stai pensando che dovrebbero ammanettarmi per reato di blasfemia hai ragione ma, per comprendere il contesto, è necessario andare oltre, volgendo l’attenzione sul marketing offline e sul marketing online.

Pensa soltanto a come l’avvento del Web e dei Social Media abbia portato alla nascita e alla morte di numerose agenzie di comunicazione. Molte di queste, infatti, hanno dovuto fare una scelta importante per la loro esistenza: abbandonare il marketing offline per abbracciare quello online, oppure continuare per la propria strada affrontandone i conseguenti rischi.

Ed è qui che torna nella mente la tragedia di Amleto “…Agire o non agire? Vivere o morire?

Le agenzie dinanzi al cambiamento di generazione

Con la larga diffusione del Web e dei Social Media tutte le agenzie si sono trovate costrette o a rinnovarsi, sottostando alle nuove regole del marketing pubblicitario, o a mantenere la stessa linea operativa, guidati forse dalla convinzione che i media tradizionali non sarebbero mai stati soppiantati.

Se per certi aspetti questa supposizione si è rilevata veritiera, per altri ha tenuto le agenzie all’interno del loro stesso recinto mentre tutto attorno stava, e tutt'ora sta cambiando, il contesto della comunicazione.

Dall’altro canto, l’idea figurativa e la denominazione di “agenzia di comunicazione” sono mutate con l’avvento del web. Infatti oggi giorno emergono nuove aziende - le cosiddette web agency - che, grazie all’essere nate in un contesto di rapidità non faticano a promuoversi e, nemmeno, a sottostare alle regole imposte dai grandi player come Facebook e Google.

Dunque il panorama attuale sembra essere questo: se le agenzie tradizionali combattono ancora per trovare l’idea vincente e persuasiva, al fine di rimanere in vita; le web agency ritengono che il marketing offline sia superato, faticando tuttavia a capire che a vincere sono sempre le idee.

In tal senso basta pensare alla facilità con cui esse nascono e muoiono nell’arco di breve tempo. 
(Cfr. Engage)

Ora probabilmente ti starai chiedendo se questo discorso vale per tutte le agenzie di comunicazione e marketing…Ovviamente NO!

C’è anche chi ha deciso di mescolare entrambe queste realtà di marketing, per dar vita al Integrated Marketing comunication (IMC)!

Marketing offline o marketing online? Entrambi!!

Non è dunque necessario dover prendere una tragica decisione, perché è pur sempre marketing! Basta solo conoscere e scegliere i canali più idonei in base al pubblico di riferimento e, soprattutto, a seconda della strategia che si desidera attuare.

Cos’è dunque l’Integrated Marketing comunication?

È il marketing a 360°, che si fonda sull’integrazione e sul coordinamento tra i diversi canali di comunicazione. L’obbiettivo unico è quello di trasmettere un messaggio chiaro, coerente e convincente.

In tal senso è importante obbiettare su un famoso luogo comune, che considera il marketing online più efficace del marketing offline e viceversa. Ma…

EUREKA! Entrambi possono funzionare e coesistere!

È solo necessario sfruttare canali differenti.

Infatti, applicare strategie adeguate di marketing online e offline è di effettiva utilità ad un’azienda, in quanto non solo consente di rafforzare il brand ma, permette di conoscere i bisogni del proprio pubblico. Questo perché il fine ultimo è dato dal rispondere, in maniera adeguata, ai suoi bisogni.

Tuttavia è bene riconoscere e dare valore al marketing offline apprendendone i principi, poiché se ben strutturato può coinvolgere il destinatario.

Voglio condividere le parole di Mark Tungate:

“La proliferazione dei canali media implica che la capacità di un pubblicitario di ottenere con la forza l’attenzione del consumatore è scomparsa.
Le campagne ora non ottengono più il successo con una travolgente presenza sui media e con un continuo bombardamento, bensì coinvolgendo e affascinando il consumatore usando il canale appropriato, nel momento giusto - e in modo che permetta al consumatore di interagire”.

A questo punto diamo uno sguardo insieme agli strumenti vincenti usati nell’ambito del marketing online e del marketing offline!

Cosa significa fare marketing offline?

Hai presente i volantini, i giornali e i cartelloni pubblicitari? Sì dai, quei mezzi ritenuti ormai obsoleti e non più utili a promuovere un’azienda!

ECCO…anche se non più “moderni”, sono pur sempre efficaci per attirare un pubblico.

Appunto, a seconda del proprio target di riferimento può essere ideale acquistare pubblicità in TV, o in radio o spazi sui giornali, ottenendo dei risultati migliori rispetto ad una campagna realizzata sui social.

Senza poi escludere l’importanza di un’attiva partecipazione a fiere ed eventi, contesti che permettono di spingere sulla propria brand awarness.

Ma non solo. Ecco qualche esempio che potrebbe esserti d’aiuto:

  • Packaging: curare questo dettaglio è importante, forse anche più del prodotto in sé. Basta pensare al brand Coca-Cola: considerando che il prodotto è conosciuto a livello mondiale, non avrebbe bisogno di continuare a fare campagne o a curare il packaging, eppure lo fa costantemente. Infatti, durante il periodo natalizio ed estivo (non solo) il brand realizza e promuove qualcosa di sensazionale, sempre. Questo atteggiamento ha la capacità di rinforzare e valorizzare il proprio marchio.

  • Materiale cartaceo: Brochure, volantini, lettere etc. sono strumenti ideali nel mostrare al pubblico i valori e i prodotti dell’azienda, nonché un’occasione per puntare sulla domanda “perché i clienti dovrebbero scegliermi?”.


Altro strumento spesso accantonato è il Biglietto da visita: va bene avere un profilo LinkedIn e un profilo Facebook, ok dare il proprio indirizzo email ma, chiunque sa che il biglietto da visita è un must! Infatti, questo piccolo pezzetto di carta, è in grado di esprimere serietà, determinatezza e affidabilità.

Ad ogni modo è risaputo che tutto questo non sempre basta, in particolare se il vostro cliente appartiene al pubblico “smartphone zombie” e, quindi, reperisce informazioni solo esclusivamente dai social.

Quindi…

Cosa significa fare marketing online?

Trattare con il marketing online significa indirizzare le proprie strategie sulle diverse piattaforme presenti sul web.

Ma attenzione: ogni mezzo usato sul web richiede un linguaggio specifico, una comunicazione ben pensata.

Pertanto tra gli strumenti attualmente più adoperati, nonché su cui è importante puntare si trova:

  • Social Media Marketing: essere sui social ad oggi è imprescindibile, soprattutto se si desidera essere ancor più visibile agli occhi degli utenti e poter comunicare la propria presenza. Saper usare al meglio i social significa arrivare a dei risultati positivi come, ad esempio, l’ottimale posizionamento dell’azienda sui motori di ricerca.

  • Email marketing: gli utenti oggi vengono costantemente bombardati da email pubblicitarie, per questo motivo l’email marketing è un’arma a doppio taglio. Per evitare che le email finiscano nel cestino dei nostri utenti/clienti è bene usare un pizzico di creatività, al fine di incuriosirli.

 

Per concludere…

In Clevermarketing ci sforziamo ogni giorno per non vivere del “complesso di Amleto”, ma per cercare di agire pensando a stupire i clienti dei nostri clienti, attuando strategie di comunicazione e marketing tramite l’uso sia di mezzi offline, sia di mezzi online.

Solo in questo modo si può ottenere la visibilità desiderata: Credere nell’IMC e nella generazione di buone idee.

A tal proposito ti saluto con un’altra citazione che meglio ci rappresenta:

“Il nostro lavoro consiste nel creare dei contenuti in grado di catturare e trattenere i consumatori abbastanza a lungo da fornire loro un messaggio, una dimostrazione, o un’esperienza che cambi il loro pensiero, la loro percezione e - cosa più importante di tutte - il loro approccio al prodotto”.

Andrew Robertson

About the author

Amante della letteratura e della scrittura ogni giorno uso le parole con l'intento di trasmettere emozioni ad un pubblico indefinito. Curiosa del mondo, la mia mente è sempre pronta ad affrontare qualunque viaggio.

Stefania Boschini
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